Addio al segreto Bancario a San Marino

Brutto colpo per chi ha ammassato fortune a San Marino. Le banche, le fiduciarie, i professionisti, le Poste della Repubblica di San Marino dovranno fare a meno degli storici privilegi di riservatezza e segretezza che avevano trasformato San Marino nel luogo più ambito per mettere fortune al riparo dal fisco italiano e dalla magistratura.

Gli operatori sammarinesi che si rapporteranno con soggetti esteri, cioè più o meno tutti, dovranno rinunciare al loro impenetrabile segreto bancario e comunicare, se richiesti, generalità, documenti di identità, codici fiscali, numeri e intestatari di assegni, numeri di serie delle banconote, cioè tutto quanto serve a smascherare furbetti, evasori fiscali, criminali e quanti altri hanno finora usato la comoda San Marino come paradiso fiscale.

La Banca centrale compie insomma un passo decisivo verso gli standard europei in materia di antiriciclaggio, chiarendo per iscritto che lo storico segreto bancario viene dopo gli obblighi previsti dalle normative di contrasto al terrorismo e ai capitali di provenienza illecita. Il segreto bancario rimane, ma depotenziato e, quando necessario, farà un passo indietro, come in tutti gli altri Paesi europei.

La decisione si è resa indispensabile dopo che il Moneyval, il comitato europeo di esperti antiriclaggio, aveva negato per l’ ennesima volta a San Marino l’ ingresso nella white list dei Paesi extraeuropei con standard equivalenti. Dato che l’ etichetta di paradiso fiscale cominciava a mettere in seria difficoltà le banche sammarinesi sottoposte ai vincoli e alle pressioni della Banca d’ Italia, del Governo di Roma e di Bruxelles, la Banca centrale di San Marino ha provveduto a sbloccare l’ impasse.

Una legge del 2005 stabiliva già un principio di gerarchica prevalenza della legislazione antiriciclaggio sulla legislazione finanziaria, comprensiva del segreto bancario e delle relative sanzioni in caso di violazione. La legge per essere in linea con l’ Europa c’era quindi da quattro anni, ma convenienze e usi consolidati avevano finora consentito di aggirare questi obblighi. I valutatori internazionali delle difese antiriciclaggio del Moneyval, vedranno ora se la nuova interpretazione della Banca centrale di San Marino consentirà alla Repubblica più piccola del mondo, con i suoi 61 kmq, i suoi 29.619 abitanti e le sue ambitissime 12 banche e 42 finanziarie, di entrare nella white list.

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