Come si organizza un viaggio fotografico? Breve vademecum

Si viaggia per fare esperienza e portarsi dietro un bagaglio di ricordi, ma al proprio ritorno a casa quello che resta di un viaggio spesso sono le foto. Esse rappresentano la preziosa testimonianza e documentazione di quanto si è vissuto.

Se poi le foto sono realizzate con una macchina fotografica di buon livello, questo riuscirà a rendere ancora meglio le sensazioni del viaggio, catturando dettagli che nemmeno a occhio nudo si riescono a cogliere. Per chi ama fotografare, dunque, può pensare di organizzare un viaggio diverso, che rappresenti l’apoteosi della propria passione: il viaggio fotografico.

Il fascino dei viaggi fotografici

Partiamo dicendo che non esiste una sola versione di viaggi fotografici. In molti scelgono di partire accompagnati da un professionista, esperto sia di macchine fotografiche sia di viaggi. Egli accompagna i viaggiatori per tutta l’esperienza portandoli nei luoghi migliori dove scattare.

In alternativa ci sono i viaggi “fai da te”, questi sono più all’insegna dell’avventura e dell’imprevisto e forse proprio per questo sono dotati di grande fascino. Sia i fotografi di professione sia i principianti potranno trovare in ambedue i tipi di organizzazione ampio sfogo alle proprie esigenze di fare scatti.

Per iniziare si potrebbe pensare a una destinazione carica di spettacolarità naturalistiche come l’America Latina, in particolare in Paesi come l’Argentina o il Brasile. L’Africa invece è consigliata a tutti coloro che amano fotografare gli animali per la grande varietà di specie presenti e selvatiche, il safari in Tanzania è la meta ideale.

C’è poi chi desidera un tipo di viaggio fotografico diverso più improntato alla cultura e alla storia e perché no anche alla spiritualità. In questo caso si potrebbe optare per un Paese come l’Armenia che nasconde quella bellezza e quella cultura che non ti aspetti.

Cosa fare durante il viaggio?

Il viaggio si può organizzare come un reportage e quindi va documentato dall’inizio alla fine. Ogni momento va immortalato con uno scatto, il primo deve essere fatto rigorosamente all’arrivo nel proprio Paese/meta di viaggio.

Il consiglio per chi si immerge in un’esperienza del genere è di non vivere la situazione come turisti. Il viaggio fotografico va vissuto come occasione unica per immergersi nella cultura dei vari luoghi e non perdere occasione per venire a contatto con la popolazione locale.

In certi posti basterà chiedere l’ausilio delle guide locali per farsi accompagnare nei luoghi più incantevoli e belli da visitare.

Insomma, un viaggio fotografico non può che rappresentare un arricchimento alla normale esperienza del viaggio, un’occasione unica per vedere posti inusitati e tornare con documenti fotografici da conservare per sempre.

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