Fed Funds invariati, Banca centrale americana

La Banca centrale americana ha mantenuto i tassi invariati, come nelle previsioni, con i Fed Funds sempre compresi fra lo 0% e lo 0,25 per cento.%. Il costo del denaro negli Stati Uniti resterà eccezionalmente basso ancora a lungo. La riunione del Fomc è stata focalizzata sul tema della tempistica con cui smorzare le misure straordinarie della Banca centrale americana per arginare la crisi finanziaria.

La scelta è difficile: gli stimoli, che oltre ai tassi vicino allo zero includono anche diversi programmi di prestito e di acquisto di obbligazioni legate a mutui, non possono essere ritirati troppo presto perché questo potrebbe soffocare la già fragile ripresa. D’ altra parte, il rischio di mantenerli bassi troppo a lungo è l’ inflazione, e non è da escludere la nascita di nuove bolle speculative.

Bernanke, che dovrebbe essere confermato per un secondo mandato entro gennaio, ha detto spesso e chiaramente che la priorità per la Fed è sostenere la ripresa e, assieme ai colleghi, ha lasciato intendere che non c’è fretta di far salire il costo del denaro. Allo stesso tempo, Bernanke ha cercato di convincere gli scettici che al momento giusto, la Fed sarà prontissima a ritirarsi entro confini monetari “normali”. Recentemente l’ economia americana ha dato segni di vitalità.

Nel terzo trimestre è tornata la crescita del Pil, dopo quattro trimestri consecutivi di contrazione e una recessione che durava dal dicembre 2007. In novembre la disoccupazione, seppur a livelli altissimi, è calata al 10% dal 10,2% di ottobre, e i posti di lavoro perduti sono stati ai livelli più bassi in due anni. Nonostante questo, come ha ricordato Bernanke, l’ economia è ancora fragile.

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