Guida ai gambaletti a compressione graduata

Recentemente, in materia di salute e benessere, sono state adottate soluzioni assolutamente non invasive, per evitare l’uso smodato di medicinali e preoccupazioni superflue.
Un esempio sono lo studio accurato di tutte le spezie orientali, come il curry, che ha incredibili poteri antinfiammatori.
Il gambaletto a compressione graduata si può inserire nel contesto, in quanto
fondamentale nella cura e prevenzione della vena varicosa.

Vene varicose

Le vene presentano degli apparati valvolari che trattengono il sangue, che per svariati motivi cessano o non adempiono sufficientemente nello svolgimento della loro principale funzione.
Si formano così delle varici, cioè zone della vena in cui l’accumulo di sangue diventa eccessivo, con conseguente aumento di volume delle pareti della vena interessata.
Si formano così quelle che vengono comunemente chiamate vene varicose, cioè una patologia conseguente al problema descritto.

Cause e conseguenze delle vene varicose

Le vene varicose sono un problema quasi sempre estetico, ma non per questo tale patologia deve essere non considerata.
Il fatto che si formino e si rendano visibili possono essere segnale di insufficienza venosa, talvolta cronica, pertanto è decisamente un bene, parlarne prima con un medico e provvedere quindi ad una conseguente soluzione.

Soluzioni contro le vene varicose

Ci sono diverse soluzioni per ovviare a questa patologia: esistono diversi tipi di chirurgia ed altri sistemi preventivi.
La chirurgia si distingue in :

-flebectomia ambulatoriale;
-scleroterapia ed esoscleroterapia;
-trattamento laser.

Non essendo questa la sede per approfondire questi temi, arriviamo all’utilizzo dei gambaletti a compressione graduata.

I gambaletti

Nella prevenzione delle vene varicose, l’uso del gambaletto a compressione graduata è un vero toccasana. Il loro utilizzo è spesso adottato anche prima di interventi di scleroterapia e flebectomia, e nel 60% dei casi scongiura lo sviluppo di vene varicose nei soggetti a rischio.
Nei primi stadi di questa malattia l’uso del gambaletto è decisamente la soluzione più indicata.

Caratteristiche di un gambaletto

E’ bene puntualizzare che i gambaletti non sono calze, ma veri e propri dispositivi medici, con tanto di apposite specifiche tecniche.
La loro compressione è misurata e definita in mmHg (millimetri di mercurio): tale valore deve essere dichiarato dal produttore, così come il valore di degressività misurato dalla caviglia verso la coscia.

Tipi di gambaletto

Esistono calze preventive e calze terapeutiche.
Le calze preventive sono più simili alle normali calze: in genere servono proprio per prevenire le vene varicose in soggetti che hanno discendenza familiare, oppure lavorano in posizione eretta o usano contraccettivi orali.
Hanno in comune con le calze terapeutiche il valore di degressività e sono decisamente più estetiche.
Le calze terapeutiche sono, come anticipato, dispositivi medici, e devono essere prescritte da un medico.
Sono caratterizzate da una classe di compressione (clc).

Esistono anche le calze compressive preventive, volgarmente dette “70 denari”, che non necessitano di prescrizione medica.

La terapia

Innanzitutto è fondamentale procurarsi le calze della misura corretta. Una calza troppo larga non “lavora”, viceversa finisce per comprimere troppo e diversamente da quanto prescritto dal medico.
E’ bene puntualizzare che le classi di compressione sono 4, e sono elencate come segue:

-classe I; compressione dai 18 ai 21 mmHg;
-classe II; dai 23 ai 32 mmHg;
-classe III; dai 36 ai 46 mmHg;
-classe IV; oltre i 46 mmHg.

In alcuni casi di lesioni particolarmente pronunciate, il medico può prescrivere una banda elastocompressiva, atta ad evitare gli sfregamenti all’inserimento della calza; può inoltre prescrivere sottocalze antibatteriche agli ioni d’argento, che favoriscono lo scivolamento delle calze, oltre a svolgere azione battericida.

Indossare un gambaletto a compressione graduata

Facciamo di necessità virtù…Per tutti non è ne piacevole ne comodo dover indossare calze compressive: all’atto di accettare il loro utilizzo, bisogna attenersi a precise istruzioni.
I gambaletti vanno indossati al mattino, appena alzati dal letto, possibilmente indossando dei guanti in lattice, per ottenere un miglior scivolamento. A tal proposito si può usare del borotalco sulla gamba, oppure un olio idratante.
Per inserire la calza si può usare l’apposito calzare, generalmente fornito con l’acquisto del gambaletto, oppure si può usare la tecnica seguente:

-Rivoltare la calza;
-Appoggiarla al piede capovolta;
-Fare scivolare gradatamente la calza lungo il piede, e successivamente lungo la gamba, riportando a poco a poco la calza capovolta nel suo senso di indossaggio;
-Preoccuparsi di non eseguire ed eventualmente eliminare ogni genere di risvolto, onde evitare un effetto sgradito alla terapia richiesta.

Conclusioni

I gambaletti a compressione graduata, specie se terapeuci, non sono comodi, ne tantomeno estetici.
Sono però, come anticipato, la soluzione in particolar modo preventiva ai problemi venosi, specialmente quando causano principalmente inestetismi.
Farci l’abitudine è…… una sana abitudine

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