Quanto costa utilizzare un influencer per le proprie strategie di marketing?

Al giorno d’oggi, visto il sempre crescente utilizzo dei social network da parte delle nuove generazioni, la figura dell’influencer si è prepotentemente fatta strada nel mondo del web-marketing. Chi utilizza i social, si sarà chiesto almeno una volta quanto possa costare un servizio pubblicitario legato ad una figura di spicco del web.

– Chi è l’influencer?

Andiamo per gradi, cerchiamo di capire chi è un influencer e cosa fa.
Il nome stesso ci suggerisce la risposta: un influencer è un personaggio che riesce, con i propri comportamenti, ad influenzare le masse. È facile intuire che, per questo motivo, moltissimi brand si siano letteralmente fiondati in questo tipo di marketing del nuovo millennio.

La motivazione è davvero molto semplice. Alcuni brand, utilizzando un semplice post all’interno del quale un personaggio di spicco si ritraeva insieme ad un determinato prodotto, si sono ritrovati quel prodotto sold-out in pochissimo tempo.

Chi si farebbe sfuggire un’occasione così ghiotta? Pochi. Per questo motivo, sembrerebbe che nel 2018 ci sarà un fortissimo incremento nell’utilizzo di influencer per il social marketing.

– Gli influencer sono tutti uguali?

Ovviamente no. Immaginiamo un ipotetico PincoPallino_74, iscritto su Instagram (ma potrebbe essere Youtube, Facebook o un blog personale, il discorso non cambierebbe) e seguito da 300 persone. È lampante che il suo “peso mediatico” sarà circoscritto a parenti e amici. Per poter parlare di veri e propri influencer, bisogna alzare il tiro.

Per essere insigniti di questo titolo, i numeri devono avere almeno cinque zeri davanti. Si parla, quindi, di decine di migliaia di persone che seguono quel personaggio.

In altre parole, fino a 100.000 followers PincoPallino_74 sarà un micro-influencer; fino a 500.000 sarà un influencer medio; al di sopra sarà un macro-influencer o un big che dir si voglia.

– Ma quindi, quanto costa un influencer?

Rispondere a questa domanda non è facile e diretto. Il prezzo può variare in base a tanti fattori. Il primo è, chiaramente, la portata che un influencer possiede.

Ecco, allora, che un micro-influencer costerà decisamente meno di un macro. Cercando di dare un’indicazione numerica media, dati derivanti dal 2017 indicano che:

– Circa nel 60% dei casi, il prezzo per un singolo post è stato di 250$;
– Nel 30% dei casi si è arrivati a 1000$;
– Percentuali più piccole indicano prezzi maggiori.

In alcuni casi, legati ai personaggi più famosi (i cosiddetti big), le aziende sono arrivate a sborsare anche 10000 dollari per un solo post su Intagram.
Una cifra esagerata? Dipende sempre dal rientro economico che questa scelta apporta.

È importante precisare che, molti influencer, seppur seguiti, si accontentano di essere “pagati” con oggetti omaggio da parte del brand che richiede i loro servizi. Quindi, al contrario di quanto si possa pensare, non tutti guadagnano soldi.

Dal punto di vista della visibilità, però, l’influencer che pubblicizza prodotti regalati da brand famosi godrà di un occhio di riguardo da parte degli utenti e questo sarà motivo di crescita per la sua rete. Una sorta di pubblicità dentro la pubblicità.

Quindi basta farsi una foto con un prodotto?
Negli ultimi tempi non è più così. Con l’avvento delle Instagram stories, nelle quali gli utenti possono registrare video, dirette o lanciare sondaggi, la cosa si è fatta leggermente più complicata per chi vuole fare questo mestiere.

Molti brand, soprattutto quelli che producono prodotti tecnologici o legati al mondo della moda, non si accontentano più di un semplice e asettico selfie da far arrivare a quanti più Instagram follower.
Questi richiedono delle vere e proprie stories, nelle quali l’influencer deve mostrare l’utilizzo del prodotto nella vita di tutti i giorni oppure associarlo al proprio stile di vita.

Questo renderà quel prodotto più appetibile per coloro che vorranno emulare il proprio idolo.

Quali sono le nicchie di interesse?

Com’è facilmente immaginabile, non tutti i campi hanno la stessa appetibilità per gli acquirenti online. Da una recente ricerca, risulta che la nicchia della moda e del vestiario è quella ad avere lo scettro di reginetta della festa, seguita a ruota dalla nicchia tecnologica e, a chiudere il podio, quella del food and beverage.

Questo è un altro fattore che andrà ad influire sul costo di un influencer: in base alla nicchia nel quale il prodotto è inserito, lui potrà richiedere una cifra piuttosto che un’altra. Cifra che sarà maggiore per la sponsorizzazione di un abito firmato o di un paio di scarpe rispetto a qualsiasi altra cosa.

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