Tasso Euribor – tasso interbancario medio

L’ Euribor (euro inter bank offered rate, tasso interbancario di offerta in euro) è un tasso interbancario medio, il tasso medio di interesse al quale le banche prestano denaro ad altre banche. E’ evidente quindi che in un clima di rischi default, in periodi dove le banche hanno poblemi di liquidità, il tasso Euribor schizzi verso l’alto. Il tasso euribor è infatti anche un indicatore delle aspettative del settore bancario, aspettative che è bene tenere d’occhio dato che le banche sicuramente hanno un quadro del mondo finanziario molto più approfondito di quello che può avere chiunque altro. In particolare, l’andamento dell’ Euribor può indicare la fiducia/sfiducia all’interno del sistema, con le banche che tenderanno a prestarsi i soldi ad un tasso più elevato se iniziano a nutrire dubbi sull’affidabilità della controparte.

Fino al 1998 i tassi interbancari erano conosciuti in italia come RIBOR (rome interbank offered rate) ed erano fissati da un campione dei maggiori istituti italiani. Dopo la nascita dell’euro, undici paesi europei hanno adottato di fatto la stessa moneta e per questo motivo è stato deciso di creare un tasso interbancario europeo, il sopracitato euribor.

Il suo valore viene fissato dalla media dei tassi interbancari di 57 tra le banche più rappresentative dell’area euro ed è aggiornato giornalmente.
Non c’è un solo tasso Euribor: vengono infatti definiti tassi per durate di tempo differenti, tra cui i più famosi a 1, 3 e 6 mesi. L’ Euribor varia solamente in funzione della durata del prestito, non dipende dall’ammontare del capitale.

Un altra distinzione, tra i vari tassi, è quella sul divisore 360 o 365, differenza puramente matematica che riguarda la considerazione dell’anno commerciale di 360 giorni (12 mesi da 30 giorni) o quello solare di 365 giorni. Il tasso 360 è più basso di circa 5 centesimi.

L’ Euribor viene utilizzato come parametro di indicizzazione dei mutui ipotecari a tasso variabile. L’ Euribor non coincide però con l’effettivo tasso di interesse del mutuo, infatti la banca somma al tasso di riferimento un’ aliquota detta spread, che rappresenta il guadagno dell’istituto di credito; in genere lo spread varia fra l’1% ed il 2%.

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Il tasso Euribor è in stretta correlazione con il tasso BCE, che è il tasso con cui la Banca Centrale Europera presta il denaro alle altre banche. La correlazione in momenti come questi è però influenzata dalle aspettative delle banche e dai rischi default. Dal grafico (un pò vecchio) qui accanto si vede molto bene che fino a agosto 2007 l’ Euribor (in blu) ha seguito abbastanza fedelmente il tasso BCE (in rosso), anticipandone i movimenti, mentre poi lo spread è aumentato in conseguenza della situazione di stress del settore bancario (anche se probabilmente c’erano anche delle aspettative disattese su un ulteriore aumento dei tassi).

La correlazione dell’ euribor col tasso Bce è immediata se i tassi Bce vengono alzati, mentre nel caso in cui il tasso Bce scende, l’ euribor inizia sì a scendere ma molto lentamente.

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