Vacanze in Francia: i 60 anni della strada del vino in Alsazia

Maggiore produttore di vino al mondo insieme all’Italia, la Francia festeggia quest’anno uno dei suoi territori principali produttori della bevanda del Dio Bacco: l’Alsazia. La regione che si trova al confine con la Svizzera e con la Germania, è tra le più affascinanti del Paese: a misura d’uomo, offre ai propri visitatori paesaggi campestri da sogno, piccoli e graziosi borghi medievali, arte, cultura e naturalmente grandi distese di verde coltivate ad uva. Le vigne – Cru o Grand Cru – sono un po’ ovunque occupando buona parte della regione e rappresentandone una delle ricchezze. Tuttavia l’Alsazia è l’ideale anche per gli amanti di una vacanza attiva all’insegna dello sport e di un soggiorno culturale.
La strada dei vini dell’Alsazia è un percorso turistico sin dal 1953. Lungo la direttrice nord a sud, ci si imbatte in circa 70 paesi vitivinicoli, piccole e medie città con ristoranti stellati e novelle cousine, ampi paesaggi ricchi di storia. Nel 2013 si festeggiano i 60 anni della strada e durante tutto l’anno ci saranno tantissimi eventi ed appuntamenti speciali. Ecco qualche suggerimento dei luoghi da non perdere:

  • Cantina storica degli ospizi di Strasburgo: unica cantina costruita all’interno di un ospedale civile, custodisce il vino più antico al mondo, un alsaziano del 1472. Naturalmente merita una visita anche Strasburgo con il suo centro storico Patrimonio dell’Unesco.
  • Colmar: la splendida cittadina è la capitale dei vini dell’Alsazia; basta passeggiare nel suo allegro centro storico – completamente pedonalizzato – per rendersene conto: ovunque infatti campeggiano enoteche, ristoranti e trattorie. Colmar è anche il luogo ideale per gli amanti delle due ruote: esiste infatti un percorso ciclistico che attraversa i vigneti!
  • Kientzheim: questo piccolo borgo è famoso per il suo castello medievale all’interno del quale vengono periodicamente organizzate degustazioni di vini accompagnati da prodotti tipici locali. Prendete il calendario nell’ufficio del turismo.
  • Boersch-Saint Léonard: da non perdere qui è il Convento benedettino che risale agli inizi del XII secolo.

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